C’è una tassa che solitamente pagano tutti. C’è però la possibilità di essere esentati e non pagarla più: ecco chi può farlo.
La tassa Tari è quella legata ai rifiuti, e dovrebbero pagarla tutti. Non tutti sanno però che c’è un bonus che permette di non pagarla più. Finalmente il bonus Tari diventa una realtà estesa a tutto il Paese. Dopo anni in cui l’agevolazione veniva applicata solo su base locale, il decreto che ne stabilisce le regole è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sarà attivo a partire dal 28 marzo 2025. Si tratta di un aiuto pensato per le famiglie con redditi contenuti, che potranno beneficiare di uno sconto del 25% sulla tassa dei rifiuti o sulla tariffa alternativa.
Il beneficio sarà rivolto ai nuclei familiari con un ISEE basso e in situazioni di difficoltà economica. Fino al 2024, la sua attuazione era lasciata alla discrezione dei singoli Comuni. Ma ora entrerà a far parte delle misure a gestione nazionale e verrà assegnato insieme ai bonus sociali per luce, gas e acqua.
Ricordiamo che la Tari è un’imposta comunale destinata a coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Deve essere pagata da chiunque occupi o possieda un immobile, che ne sia il proprietario o l’affittuario. Se l’immobile è locato, il pagamento spetta all’inquilino; se invece è vuoto, l’obbligo ricade sul proprietario. Questo perché la tassa è dovuta non solo per i rifiuti effettivamente prodotti, ma anche per la semplice possibilità di produrli.
Dopo anni di incertezza e applicazioni a macchia di leopardo, il Bonus Tari diventa ufficialmente una misura valida su tutto il territorio nazionale. L’agevolazione, introdotta nel 2020 con il Decreto Fiscale, prevede uno sconto del 25% sulla Tari per le famiglie con ISEE basso, così come già previsto per le utenze domestiche di luce, gas e acqua. Tuttavia, fino al 2024, la misura non aveva trovato un’applicazione uniforme e rimaneva soggetta alle decisioni dei singoli enti locali. Ora, con la pubblicazione del decreto attuativo, il bonus diventa effettivo in tutta Italia.
Il bonus è destinato a chi si trova in difficoltà economica e rispetta gli stessi requisiti previsti per gli altri bonus sociali. In particolare:
Dal 28 marzo 2025, chi rientra nei parametri ISEE riceverà lo sconto in automatico, senza bisogno di fare domanda. L’agevolazione sarà applicata direttamente sulla bolletta Tari, semplificando le procedure per i beneficiari e riducendo la burocrazia.
Fino al 2024, il Bonus Tari era di fatto una misura poco accessibile, poiché la sua attuazione dipendeva dalla volontà dei singoli Comuni. Alcune amministrazioni lo avevano già adottato, ma in molte realtà non era mai stato concesso a causa della mancanza di una normativa nazionale chiara. Con il nuovo decreto, invece, l’agevolazione sarà garantita ovunque, offrendo un supporto reale e tangibile alle famiglie più fragili.
Questa novità si inserisce nel più ampio sistema di bonus sociali, che ha l’obiettivo di alleggerire le spese domestiche per chi affronta difficoltà economiche. Con l’introduzione del bonus Tari a livello nazionale, lo Stato compie un ulteriore passo verso una maggiore equità, dimostrando attenzione concreta per i cittadini in situazioni di disagio.
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